venerdì , agosto 18 2017
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Relax And Recover

Backup incrementali con Relax and Recover

Sui sistemi GNU/Linux, le soluzioni per garantirsi un sistema di backup sono davvero tante.

Tuttavia non tutte le soluzioni garantiscono la creazione di salvataggi incrementali ad intervalli regolari.

E’ inutile star qui a decantare i vantaggi di avere un sistema di backup incrementale e sopratutto a intervalli regolari.

Per chi non ha ancora preso in considerazione questa possibilità, be da oggi può farlo grazie a REAR.

REAR sta per Relax And Recover.

Questo utile strumento si occupa di generare automaticamente un istantanea, andando a “fotografare” sul momento lo stato di attività del sistema.

A differenza di programmi simili, REAR ha un vantaggio quasi unico nel suo genere.

Gli screenshot del sistema si avviano e si installano con un comune DVD o una chiave USB.

Infatti, i dati vengono salvati su un supporto ottico che può essere poi utilizzato come disco di ripristino.

In pratica, non dovrete montare preventivamente un software che legga le immagini per poi riutilizzarle.

Basta infatti avviare il PC con il DVD o l’USB creata con REAR e procedere come se si stesse installando un comune sistema operativo.

Relax And Recover è disponibile per tutte le maggiori distribuzioni.

Per alcune distribuzioni è disponibile direttamente dai repo ufficiali mentre per altre distribuzioni bisogna scaricare il pacchetto compilato per la propria distribuzione.

Per installarlo su Fedora basta aprire il terminale e digitare:

dnf install rear

Per RHEL, CentOS, Scientific Linux e Oracle Linux, bisogna prima aggiungere o il repository EPEL o Repoforge e quindi, aprire il terminale e digitare:

yum install rear

Per OpenSUSE e SLES, basta aprire il terminale e digitare:

zypper install rear

Per Ubuntu 16.04 potete trovare il file .deb a questo indirizzo.

Comunque nella pagina di download del sito ufficiale potete trovare i pacchetti per tutte le distribuzioni.

Come usare REAR

Ma adesso passiamo brevemente all’atto pratico e facciamo una prova di backup.

Per prima cosa abbiamo bisogno di un’unità USB di riserva che sia abbastanza grande da memorizzare la copia del nostro sistema.

Adesso prepariamo la pendrive USB tramite il comando da impartire da terminale:

sudo /usr/sbin/rear format /dev/sdX

In questo caso X va sostituito con il nome reale dell’unità su cui effettuare il ripristino.

Impostiamo il nome dell’unità di destinazione andando a modificare il file /etc/rear/local.conf.

Infine si può creare un’immagine di ripristino basilare semplicemente dando il comando:

sudo /usr/sbin/rear -v mkrescue

Quello che abbiamo appena visto è solo un esempio molto basilare, il programma è personalizzabile secondo i nostri gusti e le nostre esigenze.

Qui sotto potete vedere una dimostrazione dell’utilizzo del programma e toccare con mano le potenzialità di REAR.

Per avere maggiori informazioni potete utilizzare il pulsante sottostante per andare direttamente al sito ufficiale del progetto.

Sito Ufficiale REAR

 

About Giuseppe Pignataro

GNU/Linux Jedi and Technology Lover. I collaborate on different open/free software project. Member of EFF and Libreitalia. Network and Sys Admin.

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